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SENTIRE DI COSCIENZA

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1967, MEDIUM ROBERTO SETTI
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4 FEBBRAIO 1967


La pace sia con voi e con tutti gli uomini,figli cari.

Un saluto ed una benedizione a tutti voi,o figli,che questa sera vi siete riuniti attendendo le nostre voci,avendole invocate da tempo. Che dirvi,figli cari ? Gli avvenimenti umani hanno valore per ciò che
portano nell’intimo di ciascuno di voi. Quindi anche un piccolo,trascurabile avvenimento ,limitato nell’ interesse alle pareti domestiche ,può da noi essere rilevato,commentato,qualora significhi,per voi,qualcosa che colpisca il vostro intimo. Mentre un grande avvenimento che interessi un intero popolo,se da voi che qua siete riuniti ascoltando quello che vi diciamo,ha interessato poco,può essere da noi trascurato. Ma ignorando il piccolo o il grande avvenimento,scorgo in ciascuno di voi o figli,una maggior consapevolezza,un più grande senso del valore di quello che vi viene detto,una verifica che voi avete fatta alle nostre parole,all’insegnamento. Vedo che in ciascuno di voi,figli,gli ultimi avvenimenti hanno dato materia di; meditazione. Forse qualcuno é diventato più fatalista,e in questo può èsservi un errore. Porse altri,esse dosi sentito protetto,ha assunto l’atteggiamento opposto; ed anche in questo può esservi un errore. Gli avvenimenti vanno come debbono andare,in funzione delle scelte fatte dall’individuo nel tempo trascorso, nel suo tempo trascorso,e nel suo presente. Così vanno gli avvenimenti.
Fatalismo quindi ? Per quanto in questi avvenimenti vi sia di obbligatorio,e desiderio di rimettere la propria vita nelle mani di chi può scansare i pericoli e le difficoltà per quella parte di libertà che ciascuno di voi avete. Ma chi può scansare i pericoli,le amarezze,i travagli se non voi stessi,comprendendo ? Chi può meglio di voi stessi far in modo che il domani non significhi per voi passaggio obbligato nel dolore ? Da quanti anni andiamo ripetendovi queste parole ! Eppure questo esse ancora — dico:”ancora” —, sono attuali e per quanto -tempo lo rimarranno ! Ma,figli cari,voi stessi avete veduto,per le esperienze che avete vissute,in modo collettivo,quanto sia facile che una situazione si capovolga,e quanto dolore vi sia per chi non voglia comprendere.

Ora,noi ci riuniamo da tempo,vi parliamo e voi ci ascoltate. Ma queste,figli,non debbono rimanere riunioni accademiche,conversazioni da salotto,scambi di interpretazioni filosofiche. Qua,quando vi parliamo dell’insegnamento generale,quando cerchiamo di farvi comprendere gli avvenimenti cercando di allontanarvi da essi in modo che possiate vedere ciò che — al di là di quello che comunemente l’uomo vede — li collega,li intesse,li fa accadere,noi allora,figli,possiamo dire che facciamo dell’ accademia se non riusciamo a collegare questo insegnamento generale nel contesto dell’insegnamento particolare. Se noi vi parliamo dell’Assoluto ,dell’ Eterno Presente ,delle Manifestazioni, delle illusioni
e via dicendo,lo facciamo perché vogliamo che,al di là di quello che gli occhi vostri vedono,al di là del susseguirsi degli eventi umani apparentemente rincorrentisi in un caos,in un susseguirsi disordinato,voi possiate vedere una trama d’oro che li unisce,una finalità che veramente li giustifica. Questa é la ragione essenziale. Tutto ciò che accade,sia esso rientrante nell’ambito della ristretta libertà umana,o faccia parte di quei passi obbligatori,ha una profonda e valida finalità. per l’individuo. Questo voi dovete tenere presente. E non solo ha valore per chi è oggetto di questo susseguirsi di avvenimenti,oggetto diretto,ma per chi,anche,ne venga a conoscenza. Per tutti,figli. Così.
Forse il leggere la cronaca dei giornali può essere motivo di curiosità,per voi; ma sia altrettanto motivo di meditazione. Non per condannare ma per comprendere; non per dire:”io mai farei una cosa simile”, ma. per cercare nell’intimo vostro le ragioni che possono avere condotto una creatura ad agire in un senso piuttosto che nell’altro. E’ molto difficile che voi possiate fare questo perché la vita che conducete ha raggiunto ormai un parossismo,quasi dannoso —anche —per l’equilibrio del corpo fisico,che non potete più,anche se lo voleste,meditare, Pur tuttavia sappiate trovare il tempo per farlo. Non sia,no,la vostra vita dedita interamente alla meditazione; ciò non fa più per voi,per la vostra natura,per la vostra evoluzione,per la vostra razza. Non si addice più. Il vostro modulo di vita non é solo meditazione: é attività. Ma no sia solo attività,non sia solo un susseguirsi di atti dettati dall’istinto e privi di qualunque meditazione; non frutto di una benché minima riflessione. No,figli. Sia un giusto dosaggio fra l’azione e la meditazione. Ed allora voi vedrete che quella verifica degli insegnamenti, che potete aver fatta a seguito di una circostanza eccezionale che ha
colpito tante creature,potrà essere svolta quotidianamente,giornalmente. Ed anziché essere il silenzio a ricordarvi le nostre parole,forse saremo noi che,con lo stesso amore e con la stessa assiduità,vi ricorderemo i concetti fondamentali che da anni vi ripetiamo.

La pace sia con voi e con tutti gli uomini.

D A L I

Pace a voi !

Il tempo veramente non esiste,perché non ha,in voi,fatto dimenticare le nostre parole,tanto che possiamo riallacciarci a quella conversazione come se fosse avvenuta poco fa. Eppure quanto vi é stato fra quanto vi abbiamo detto ultimamente ed ora. E’ passato un po’ del vostro tempo. Ma io voglio sperare che non sia trascorso inutilmente. A volte una pausa più lunga del necessario,induce ad una maggior riflessione,ad un bisogno di rivedere tutto dalle radici,ed è questo —se non sbaglio— quello che vi avevamo preannunciato.

Allora,avete dunque risolto il quesito ? Se la Manifestazione di un Cosmo può,in qualche modo,raffigurarsi con una bobina cinematografica, se tutto già esiste nell’Eterno Presente,che senso ha il libero arbitrio ? Che senso ha il karma,l’assenza di libero arbitrio,con il libero arbitrio ?
Sì,un Cosmo esiste in modo in qualche maniera simile ad una bobina cinematografica; in cui ogni attimo di questo Cosmo può essere assimilato ad un fotogramma del film. Ma per ciascun attimo vi sono innumerevoli variazioni parallele,ed ogni attimo é susseguente al successivo. Ecco la chiave del Cosmo. Il trascorrere del Tempo,la misura dello Spazio,é dunque una finzione che si realizza nell’intimo dell’individuo ? E dunque che senso ha tutto quanto é racchiuso nel fotogramma,o negli innumerevoli fotogrammi del film,se noi astraiamo l’individuo dalla scena alla quale si lega ?
In effetti,parlando,possiamo ipotizzare anche l’assurdo,ed è lecito.
il farlo purché questo riesca a chiarirci le idee. Può dunque sciogliersi,l’individuo dall’ambiente che gli dà la vita ? Può dunque astrarsi l’individuo da ciò che gli dà l’umore stesso della sua esistenza ? Non
è possibile. Ma la domanda è egualmente lecita,e se la memoria non vi tradisse,voi l’avreste ricollegata ad una vostra affermazione. Ricordate :ad ogni vita microcosmica é legata una individualità. Non altrettanto può dirsi,però,della vita macrocosmica. Perché questo ? E’ chiaro.
L’individuo,legandosi a quel “quid” che é néll’Eterno Presente,si immerge in una Manifestazione,e la assapora,la misura,la vive,la sperimenta in tutta la sua oggettività,in tutta la sua Realtà,perché così è e
ci appare. Ma in questo sperimentare,in questo vivere,assaporare,é l’individuo che esiste, E’ l’individuo che evolve. E’ l’individuo che si lega successivamente agli attimi del Cosmo. Il Cosmo,in astratto,considerato al di fuori dell’individuo è immobile; é come voi aveste di fronte a voi un tavolo su cui vi fossero un’infinità di fotografie. Ecco i Cosmo ed ecco l’individualità. Allorché scendiamo alle radici di questa individualità,troviamo l’individuo che è rappresentato,raffigurato,impresso,fotografato in tutte queste fotografie. Ecco,dunque,la Manifestazione. Ma ciò che scorre é l’individuo,ed è il legarsi dell’individualità prima in una situazione rappresentata in una fotografia,e successivamente in altra situazione,rappresentata in altra fotografia,che dà la sensazione dello scorrere del Tempo e la misura dello spazio. Or dunque é possibile scegliere,ma una scelta implica — per il modulo fondamentale del Cosmo — anche un passaggio obbligato. Così non può dirsi che la Manifestazione esisterebbe anche senza l’individuo; e nello stesso tempo può dirsi che un Cosmo ha un suo modulo,quindi una sua vita, .un suo esistere,anche al di fuori dell’individuo,ammesso che questa scissione fosse possibile.
Se dunque si può scegliere una situazione,un modulo,una fotografia delle tante che sono schierate di fronte a noi — come tutte fossero su un traguardo di partenza —,é altresì vero che scegliendo una delle innumerevoli situazioni,per il modulo fondamentale del Cosmo,scegliamo un passaggio obbligato nella situazione successiva; ed ecco dunque che il moto al quale sottostà l’individuo,nella scelta fatta nel proprio libero arbitrio implica una situazione avente determinate caratteristiche nell’attimo successivo. Ed ancora questo attimo successivo,che contiene un’infinità di variazioni — le quali però sono escluse dalla scelta precedente e ridotte ad un numero esiguo —,può tuttavia ancora consentire un’ulteriore scelta; la quale a sua volta implicherà passaggi obbligati,fino
a posizioni oltre la successiva,più in là ancora. -E così,di scelta in scelta di fotogramma in fotogramma
gli individui si incontrano,si conoscono, si amano o si odiano: sperimentano,si abbandonano,tutto in funzione del loro scegliere. In funzione,però,soprattutto del modulo fondamentale del Cosmo nel quale si realizza la loro esistenza soggettiva. Pace a voi.

KEMPIS


— Fair ,Fair! Help ! I am Grisom , I am Grisom!


Altissimo Signore,accogli la preghiera di pace di queste creature. Fa che la pace sia fra gli uomini. Fa che il loro libero arbitrio scelga la pace. La pace ! E pace agli uomini in terra sarà. Ancora ogni attimo é una eternità perché ogni attimo é una stilla di sangue,ma queste eternità sono contate. Là dove l’attenzione degli uomini è volta come il focolaio della guerra il più acceso,là,fra breve — ma sempre fra tanto ancora — sarà pace. Pace! Pace

- Oh,Altissimo Signore,noi Ti ringraziamo per la grazia che Tu ci fai,per i miracoli ché rinnovi tra noi che ancora non comprendiamo quanto questo — pur rientrando nelle Tue leggi — sia meraviglioso e quanto ci possa far sentire ……indegni. Grazie,o Signore !

TERESA



La fine dei tempi che può interpretarsi come un evento di -catastrofiche proporzioni,ha invece un valore individuale. Muta non è più la Sfinge! Prometeo non é più in catene! Parlano finalmente chiari i miracoli. Beate le orecchie che sapranno accogliere le voci.

- FRATELLO MASSONE




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Quando si afferma di aver tratto una determinata “conclusione”, si afferma implicitamente che chiunque parta dalle stesse premesse deve arrivare alla stessa conclusione, sempre che non abbia commesso un errore di logica.

Nelll’ambito della logica, quello che si può o non si può dedurre da terminate premesse non è affidato all’estro del momento, ma viene definito da precise regole, convenzioni, leggi.

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16 NOVEMBRE 1967


La pace sia con voi e con tutti gli uomini,figli cari.

Un caro saluto ed una benedizione a tutti voi,o figli,che questa sera siete riuniti per iniziare il nuovo ciclo di riunioni. Avete atteso questo ritorno delle voci e a udirle -nel piano fisico- v' é qualche assente e qualche nuovo venuto; ma per noi, figli, nessuno rappresenta una creatura perduta né una creatura trovata,giacché chi ha lasciato il piano fisico é con noi come prima,e chi non molto sovente o per la prima volta qua interviene,lo abbiamo conosciuto da sempre e da sempre sapevamo che un giorno avrebbe udito la nostra voce,sul piano fisico, attraverso a questo strumento.
Vi parlerò,figli,del nostro insegnamento, di quello che può apparire a chi ci ascolta di rado,a chi ci ascolta per la prima volta, a quelli - anche- che sempre ci ascoltano e vi ascoltano, ma “ che non intendono” il valore degli argomenti che trattiamo e trattate. A tutti questi , il vostro dire ed il nostro dire può sembrare fare dell'accademia,discutere sul sesso degli Angeli,o su quanti spiriti possono entrare sulla cruna di un ago. Può sembrare ricercare dei sofismi,perdere del tempo. Ma pure,voi e coloro che così pensano,guardino a questi insegnamenti anche se non pensando che essi siano la Verità - giacché dire questo é dire troppo -,ma pensando che siano una filosofia; ebbene,anche pensando che questi siano una filosofia,si sappia che nessuna filosofia dall'uomo pensata,fatta conoscere ai suoi simili e intuita ,è capace - come questa che voi apprendete brano su brano -,di rendere un'idea così completa ed esauriente dell'Assoluto,della Realtà del Tutto. Ed allora,figli,con questa premessa e con questa considerazione,voi perdonerete - voi che pensate che qua si faccia dell'accademia -,perdonerete i sofismi di chi interviene in queste discussioni e la pochezza del linguaggio di noi che cerchiamo di illustrarvi questa filosofia.
Con questa premessa e con questa considerazione,o cari,ogni sofisma, ogni accademia,ogni discussione,oziosa che sia,é tollerata ed assurge a valori che debbono essere tenuti in debita considerazione anche da chi di questi argomenti non ama interessarsi,non riesce a coglierne l'importanza.

Pensate che la storia del pensiero dell'uomo é ricca fondi ed ogni grande pensatore si é sforzato di rappresentare 1'Assoluto,Dio,nel modo che potesse resistere più ampiamente alle critiche,nel modo che perciò,resistendo alle critiche,si avvicinasse alla Realtà di ciò che E'. E nella vasta storia del pensiero umano,nessun pensatore ha mai prospettato ai suoi simili,o a se stesso,un'immagine di Dio in modo che riesca a conciliare tutti i problemi del vivere umano con gli ideali più alti,in modo che riesca a resistere alle critiche,costruttive o distruttive,di chi al di fuori ad esso concetto si volge a pensare. E' quindi per questo che vedendo gli altri comprenderli,o meno,noi amiamo vedere la vostra calorosa discussione,la quale é - e sia -,aliena da ogni spirito di parte,da ogni desiderio di mostrare di aver compreso,da ogni desiderio -come da tempo vi diciamo- di risultare i vincitori. Ma fatta nella gioia e nella speranza di vedere avvicinarsi la Realtà. Non per crescere se stessi,ma per la Realtà,per la Verità in se ; stessa e da se stessa.
Discutete quindi fraternamente ed animatamente. L'argomento –ripeto può essere venuto a noia a taluni,ma anche a chi non interessa sia posto in evidenza il valore di ciò che diciamo. Può darsi che queste parole,un giorno,giungano a chi per tanto del vostro tempo le ha cercate,a chi le ha cercate in senso stesso senza riuscire a trovarle ,a chi le ha cercate nella storia del pensiero dell’uomo,senza in alcun modo reperirle.
E pensate quale gioia,colui che così ha fatto ,può trovare nelle parole che voi oggi ascoltate con critica e con superficialità,
La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.
D A L I
Salve a voi.
Non é che io voglia specializzarmi in indovinelli,né che in questo modo io cerchi di stabilire un nuovo gioco di società,ma canto così facendo di stimolare la vostra possibilità di ragionare; ed anche servendomi di qualche “avvocato del diavolo".
Debbo stare accorto a dare questa definizione di qualcuno di voi: un'altra volta ho avuto occasione di darla ad una creatura,ed a questa creatura il fatto di fare comunella con Lucifero é così poco garbato,che in buon ordine si é ritirata.
Ed allora per non perdere chi mi aiuta ad illustrare le Verità,delle quali da tempo vi andiamo parlando,ecco che occorre -con cautela- sferzarvi e qualche volta -con dolcezza- lodarvi. E' proprio il caso di questa stasera.
Eh sì,figli e fratelli,qualcuno di voi ha inteso quello che volevamo dire.
Le pietre,delle quali a suo tempo abbiamo parlato,non sono le stesse che videro i personaggi storici; le Chiese nelle quali voi oggi andate a pregare, non sono le stesse che accolsero gli inni di qualche figlio celebre dei tempi andati, Ciascun fotogramma é un mondo a sé.
Che cos'è dunque un fotogramma ? E' l'unità elementare delle situazioni cosmiche; così come l'unità elementare del piano fisico é l'unità elementare della materia fisica. E così come l'unità elementare della materia –compone attraverso a varie aggregazioni le forme,ecco che le unità elementari delle situazioni - i fotogrammi - compongono la vita dell'individuo. O meglio 1'individuo,nelle scelte, a certi fotogrammi si lega e costituisce così l'esperienza della sua vita terrena. Ebbene,figli e fratelli, nel piano fisico alcune unità elementari si aggregano,ed altre -voi sapete- esistono indipendenti; ovverosia la materia del piano fisico esiste in varie sottigliezze. V'é lo stadio più sottile,appunto unità elementare. V'è lo stadio più denso delle particelle e così via;ed allo stesso modo é dei fotogrammi che sono le unità elementari delle situazioni cosmiche. Ad alcune l'individuo si lega facendo delle scelte,ma non a tutte; eppure anche quelle alle quali l'individuo non si lega, esistono allo stesso modo- figlio L ,e figlia F,dovete capitolare-. E' così. E con una profonda meditazione voi allora comprenderete il senso di questo frammentarsi.
Ma certo agli altri figli,invece,che hanno asserito che le pietre che oggi noi vediamo non sono le stesse di un attimo prima,a coloro che con tanto slancio e tanta sicurezza hanno affermato che le Chiese nelle quali andate a pregare non hanno visto,non sono le stesse che hanno visto certi personaggi storici,vorrei ricordare un fenomeno studiato scientificamente ed altrettanto scientificamente provato -non spiegato - provato: la psicometria,ovvero gli oggetti che raccontano la storia alla quale hanno assistito. Se dunque,come io ho detto,gli oggetti che cadono sotto i sensi vostri e nostri di questo momento,non sono gli stessi del momento precedente, come un oggetto,a un sensitivo,può raccontare la sua storia ?
Altro gioco di società,altro indovinello,altro quiz,per dirla con un termine molto in voga. Eppure non v'è contraddizione. Dobbiamo ricorrere ai controsensi,per intenderci,giacché una sola prospettiva fraziona il Tutto. Così se non ricorriamo alla prospettiva opposta,corriamo il rischio di perdere l'Unità del Tutto e quindi la Verità,perché la Verità,figli e fratelli,é Unità.

Pace a voi.


KEMPIS


Un attimo cosmico,un attimo cosmico che dura nell'eternità,é tanto breve che in lui non v'è moto.
FRATELLO MASSONE
Luciano Conti: "Non trovo pace. Non ho pace. Pensatemi!

4 FEBBRAIO 1967
Ricordate:"ad ogni vita microcosmica é legata una individualità". L'individuo,legandosi a quel quid che é nell'Eterno Presente,si immerge in una Manifestazione,e 1'assapora,la misura,la vive,la sperimenta in tutta la sua oggettività,in tutta la sua Realtà,perché così é e ci appare. Ma in questo sperimentare,in questo vivere, assaporare e l'individuo che esiste,é l'individuo che evolve,é l'individuo che si lega successivamente agli attimi del Cosmo. Il Cosmo,in astratto,considerato al di fuori dell'individuo,é immobile;é come se aveste di fronte a voi un tavolo su cui vi fossero un'infinità di fotografie. Ecco il Cosmo ed ecco l'individualità. Allorché scendiamo alle radici di questa individualità, troviamo l'individuo che é rappresentato ,raffigurato, impresso ,fotografato in tutte queste fotografie. Ecco dunque la Manifestazione. Ma ciò che scorre é l'individuo, é il legarsi dell'individualità prima in una situazione rappresentata in una fotografia,e successivamente in un'altra fotografia,che dà la sensazione dello scorrere del tempo e la misura dello spazio.
....é altresì vero che scegliendo una delle innumerevoli situazioni,per il modulo fondamentale del Cosmo,scegliamo un passaggio obbligato nella situazione successiva;ed ecco dunque che il moto al quale sottostà 1'individuo nella scelta fatta nel proprio libero arbitrio,implica una situazione avente determinate caratteristiche nell'attimo successivo. Scegliendo un fotogramma,si sceglie una serie di fotogrammi.


KEMPIS



18 FEBBRAIO 1967


....Questa nuova Verità dell'insegnamento é molto importante e piena di pericoli per voi.
....Questo disarticolare la vostra esistenza,scomporla in tanti istanti, frazionarla, vederla alla luce di questo frazionamento, figli,rappresenta un pericolo. Ed ecco,figli,che noi vi raccomandiamo di non perdere il senso della vostra realtà di ogni giorno,vi raccomandiamo di vedere unita la vostra esistenza,di non cadere nel fatalismo e via e via.



DALI
....Pur tuttavia non possiamo dire che il Cosmo non esista,che se non vi fossero centri di sensibilità,o di coscienza e di espressione,non esisterebbe il Cosmo. E' importante questa affermazione. Ammesso che fosse possibile allontanare ogni individuo dal Cosmo,il Cosmo esisterebbe egualmente nessuno vi sarebbe a percepirne il tono il colore lo spazio e il tempo,ma il Cosmo esisterebbe,con il suo tono il suo colore il suo spazio ed il suo tempo.- Paragone in base alla bobina magnetica che scorre sul magnetofono - ....Certo ogni istante ha una sua architettura secondo il modulo fondame tale del Cosmo,ed ogni istante é costruito in modo diverso dell'istante ,precedente e dell'istante successivo. L'evoluzione della materia e della vita macrocosmica -dicesi vita perché compone un ciclo- risulta dalle osservazioni,fatte anche a posteriori,delle mutazioni che vi sono fra istante ed istante,fra istante antecedente e istante successivo. Dalle osservazioni di queste mutazioni ne scaturisce l'enunciazione della legge;ma la legge vera non é già quella che l'osservatore nota in questo succedersi di istanti,ma quella immobile ,immota, immutabile di ogni istante preso in sé e per sé.(Del fotogramma,unità elementare della vita microcosmica).
KEMPIS




4 MARZO 1967
....ciò che lo scienziato vede della vita cosmica,del Cosmo che sta a lui d'attorno,é la proiezione di ciò che sta realmente alla base dell'esistenza cosmica.
.....Niente può essere aggiunto ad un Cosmo,niente può essere tolto perchè un Cosmo,pur essendo relativo,fa parte dell'Assoluto ...Ogni attimo di cui é costituito un Cosmo é immutabile ...... Le leggi che realmente tengono in piedi un Cosmo nell'eternità,sono leggi assolute,e sono le stesse leggi a solute che creano ogni fotogramma. Ecco, dunque, come il relativo si inserisce nell'Assoluto.
....L'Uno non é un monolite,ma é un "sentire”,un amare,un vivere in termini assoluti. Per ciò ecco i "molti nell'Uno";ecco che questo monolite é costi tutto di infinite cellule in cui Egli é presente nella Sua intierezza di sentire,di essere,di vivere. Ogni cellula é eternamente presente in modo i mutabile;niente v'è in Lui che muta,e ogni mutazione é in Lui,tutte sono contenute nell'estensione del Suo Essere e tutte nell'Eternità.

KEMPIS


.....E come,in tanta consuetudine,in tanto...errore,può l'uomo voler comprendere la Verità ?Come,essendo legato al vivere e al morire,al sorgere e al tramontare,all'inizio ed alla fine,indagare ciò che é senza fine,se prima non distoglie la sua mente da queste abitudini ? Se prima non si affranca dall'illusione dello scorrere del tempo ? Si,questo noi vi insegniamo.

X TERESA ANASTASIA





11 MAGGIO 1967






....Anche il Cosmo é composto di tante unità elementari;il Cosmo inteso come vita,come movimento,quale a voi appare,è composto di tante unità costituenti che noi abbiamo chiamato "fotogrammi". Immaginate,o figli,che ciascun attimo della vostra esistenza -che passa con tanta velocità o con tanta lentezza,a volte- esiste eternamente.
.....Pensate,figli,che ogni attimo dunque,per quanto celermente possa trascorrere,é il risultato di una scelta che voi fate,nell'ambito della vostra libertà. E quand'anche é giocoforza andare in quel senso,vivere quell'attimo-che a voi sembra il risultato di tutto fuorché di una vostra scelta-, ricordate che quel fotogramma si é parato di fronte a voi chiamato da una vostra antecedente scelta.
....Ora,figli,l'esempio dei fotogrammi,se non é considerato nella sua estensione,può ricondurvi ad una visione della vostra esistenza in cui non esiste libertà alcuna. Ma pensate, cari, pensate che il Cosmo esiste in tutte mutazioni possibili,e voi -con la libertà che avete,che é direttamente proporzionale alla coscienza acquisita- potete scegliere varie di queste mutazioni. (Esempio della creatura che innesca una bomba e considerazione in merito).....E ciascuna mutazione ciascun fotogramma,é eterno come cosa, viva,vera,vitale...Siano dunque le vostre scelte tali da non recare dolore a voi stessi o agli altri. Questa libertà 1'avete. Scegliete dunque i fotogrammi in cui é il trionfo dell'amore,della bontà,della pace e della gioia.
Questo vi auguro.


DALI

Ecco che cosa significa "circoscriversi" "limitarsi": significa creare un modulo per creare un Cosmo;ed un Cosmo é -in questo senso- la limitazione la circoscrizione dell'Assoluto.

FRATELLO MASSONE



....E non voglio conoscere senza che questo sia il frutto di una indagine .Di una conquista mia personale.
ENRICO FERMI
....Amate il vostro prossimo,come dice il Maestro Cristo e come il Buddah e come tanti altri illuminati. E siate forti per saperlo dirigere secondo giustizia. La vera forza è nella convinzione,nell'esempio,nella dolcezza dell'amore;e pure essa é forza.

GANDHI


23 MAGGIO 1967

Sui vari passaggi che abbiamo seguito per giungere fino agli ultimi insegnamenti,dall'inizio di questi a oggi.- Sull'attimo di ciò che é senza tempo.- Sulla individualità. -...ogni attimo che a voi sembra trascorso,esiste eternamente,non già come ricordo ma quale voi lo avete vissuto.-...Che cos'è allora lo "scorrere"? Cos'è allora questo nascere e morire di un Cosmo che mai muore e mai é nato ? E' la vita della individualità. E' 1'insieme di una sinfonia che per esistere deve apparentemente sciorinarsi il innumerevoli note che si susseguono l'una all'altra.

KEMPIS



Beato Tu sei,o Signore,giacché dal susseguirsi di singole esperienze –che dà l'idea del tempo- nasce,impera,esiste la coscienza del "non-tempo". ....E perché questa percezione del senza tempo sia,v'é la percezione del tempo.
La perla é nel Loto.

KOOT HOOMI


....qui occorre,più ché udire con la mente e con 1'orecchio,intendere,"sentire".- Sulla possibilità di trascendere la propria condizione.-…. Così possiamo dire che ciascuno di voi,e di noi,é contemporaneamente ancora un selvaggio ed un Santo.-...,E' come quindi non vi fosse un solo Alan, ma tanti Alan :uno che é un cristallo,l'altro che é un individuo che ha trasceso i limiti del Cosmo. E dall'uno all'altro infiniti ve ne sono,ciascuno dei quali vive in eterno secondo un suo "sentire" immutabile.

ALAN





15 GIUGNO 1967


....In effetti ciò che ogni volta noi vi diciamo,rappresenta sempre qua1che cosa che vuole tirarvi un passo più in là,allungarvi il collo in modo che possiate vedere un tantino più estesamente,un orizzonte più ampio da un punto di vista un poco più alto. - La Verità porta sempre una acquisizione;quando é proficua- non calma,non supina,ma turbolenta,movimentata. Sulla nostra curiosità di sapere se quanto ci hanno detto negli anni passati subisce,oggi,una epurazione;se quanto abbiamo udito per tanti anni é soggetto ad una precisazione.- Ebbene,se noi raffiguriamo il Cosmo ad un libro....(spiegazione in merito).
....I1 cammino é lento,ancora,ma la pace c'é la guerra,pace sarà nei prossimi mesi



KEMPIS



………Il cammino è lento,ancora ma la pace tornerà. Anche laddove da tempo c’è la guerra,pace sarà nei prossimi mesi di prossimo anno.


GUIDA FISICA- MICHEL




Abbiamo cercato di darvi modo di meditare su quello che precedentemente vi avevamo detto di nuovo. Dovete meditare su questa nuova visione del Tutto,figli.

DALI





30 GIUGNO 1967

………….La domanda che avete fatto circa la individualità pare che abbia avuto una risposta………….- Circa la difficoltà che incontra l’individuo per camminare di pari passo o addirittura,precedere il naturale moto che tende a farlo evolvere. – Se ciascuno di voi non facesse domande………La coscienza nasce nella libertò, figli, e la comprensione attraverso alla precedente macerazione. Nella calma che segue alla tempesta è la liberazione.
DALI

Poeta fui e …..ateo. E ora? Come chiedere a chi ha visto la luce se vi crede…….

GIACOMO LEOPARDI



7 LUGLIO 1967 Ceppeto

Abbiamo voluto venire qua,o figli,e seguire in questo anche noi un simbolo. Siamo in un luogo più alto,rispetto alla città ..... - Sulla necessità di vedere la nostra vita di ogni giorno da un orizzonte diverso; sostare di tanto in tanto,fare il punto,meditare.... Controllare la rotta,aprire una parentesi nel nostro vivere di ogni giorno per verificare se ciò che voi fate é veramente frutto di voi stessi;cercare di intenderne le ragioni,scoprire i significati.-....Siate voi a condurre la vostra vita....-La trasformazione avviene lentamente,impercettibilmente -per voi-,ma avviene in profondità.
Si conclude questa sera il ciclo delle riunioni di questo vostro anno e,lasciandovi momentaneamente,vi porto l'augurio che la parentesi di sospensione possa condurre in voi la chiarezza che ci auguriamo; che sempre rimanga nel vostro intimo il desiderio di qualche cosa che la vita,nel mondo,non può darvi: la ricerca della Verità.


DALI
.....vi abbiamo indirizzato ultimamente a Verità che trascendono,non solo questo piano fisico,ma tutto il vostro Cosmo.
....E' forse giusto,é vero dire che queste pietre hanno visto personaggi della vostra storia ? E' vero dire che quella Chiesa ha accolto sotto il suo tetto figure che restano scolpite nei ricordi dell'umanità ? A questa domanda voi dovreste saper dare con sicurezza risposta vera -alla luce di quello che vi abbiamo detto- se veramente lo avete capito.
....Ma questi attimi,questi fotogrammi,queste unità del tempo che passa, che cosa sono ? E come sono ? E che durata hanno ?


KEMPIS e MICHEL( GUIDA FISICA)
11 MAGGIO 1967



La pace sia con voi e con tutti gli uomini. Un caro saluto ed una benedizione a tutti voi,o figli.
Avete avute,o cari,il tempo necessario per meditare: meditare su questi concetti significa cercare un nuovo modo di intendere cercare di penetrare, o cari, entro una Realtà inconsueta, inusitata; una Realtà totalmente diversa da quella che cade sotto i vostri sensi,o che -figli- voi potete immaginare sulla base di ciò che siete avvezzi a vedere a sentire e a percepire. Ciò non di meno, cari,é indispensabile che ciascuno voi cerchi di comprendere questo nuovo Verbo. E' indispensabile che ciascuno di voi penetri tutto questo concetto nuovo. E' una visione dei mondo che voi avete, che può apparire divisa, frazionata in tanti elementi costituenti; eppure così è,figli. Anche il Cosmo è composto di tante unità elementari ;il Cosmo inteso come vita,come movimento,quale a voi appare, di tante unità costituenti che noi abbiamo chiamato”fotogrammi”. Questo nuovo modo di vedere ,figli,deve porvi di fronte a nuovi pensieri,nuove deduzioni. Immaginate ,o figli,che ciascun attimo della vostra esistenza-e della nostra esistenza-che passa con tanta velocità,o tanta lentezza,a volte,esiste eternamente; e non già come cosa passata che ha perduto ogni significato ed ogni”vita”; ma così come voi lo vivete,come voi lo sentite,come voi lo percepite:in quel modo,con la stessa carica emotiva,con la stessa carica di vita,di sentire o di esprimere; in quel modo esistente per l’eternità.
Pensate,figli,che ogni attimo dunque,per quanto celermente possa trascorrere,è il risultato di una scelta che voi fate,nell’ambito della vostra libertà. E quando anche è a giocoforza andare in quel senso,vivere quell’attimo- che a voi sembra il risultato di tutto fuorché di una vostra scelta-,ricordate che quel fotogramma si è parato di fronte a voi chiamato da una vostra antecedente scelta. Così,figli,può darvi smarrimento vedere questa miriade di fotogrammi; può darvi la sensazione di confusione. Ma non temete,così è. E non vi è pericolo che vi perdiate v’è l’unità fondamentale del vostro essere che percorre- scegliendo dove può- i vari fotogrammi,e che non perde la strada giacchè alla radice di sé stessa v’è ciò che sicuramente la conduce alla mèta che deve essere.
Ora,figli,l’esempio dei fotogrammi,se non é considerato nella sua estensione può ricondurvi ad una visione della vostra esistenza in cui non esiste libertà alcuna. Ma pensate cari, pensate che il Cosmo esiste in tutte le mutazioni possibili. E voi -con la libertà che avete che è direttamente proporzionale alla coscienza acquisita-, potete scegliere varie di queste mutazioni.
Nell'Assoluto,vi dicemmo o figli,esiste il tutto,quindi il tutto nel senso lato; nel Cosmo,vi diciamo,esistono innumerevoli mutazioni possibili. Perché diciamo "possibili”? Perché il Cosmo,essendo costituito secondo un modulo,limita "per forza di questo modulo-, l’ampiezza delle mutazioni. Supponiamo,figli,che voi scegliate un fotogramma, in cui vi sia una creatura la quale pone in movimento un fenomeno fisico che conduce ad una esplosione. Innesca una bomba,è vero ? L'esplosione avviene -voi dite- in virtù di una legge fisica. E noi possiamo servirci di questa espressione. Il fotogramma successivo non sarà unico: la creatura che sceglie una situazione,un fotogramma in cui innesca una bomba,ha di fronte a sé un certo numero di altri fotogrammi. Perché dico “un certo numero" e non “un numero infinito”. Perché in virtù del modulo convenzionale del Cosmo i fotogrammi,le mutazioni possibili,sono solo quelle in cui si ha l'esplosione della bomba. Da qui la scoperta della legge che conduce ad enunciare il fenomeno della esplosione come fenomeno delle leggi fisiche. Intendo dire,figli,che se una creatura opera una scelta innescando ad esempio- questa bomba,ciò che la creatura subirà nell'attimo successivo,potrà contemplare la mutazione del suo modo di agire,ma non già del fenomeno che si produce in virtù del modulo fondamentale del Cosmo. Così la creatura potrà essere colta da una crisi di coscienza,ed allora scegliere un altro fotogramma in cui essa avverte i propri simili affinché non abbiano a restare vittime di questa esplosione,ma in questo fotogramma scelto l’esplosione vi sarà. Potrà addirittura scegliere -sempre per una crisi di coscienza un fotogramma in cui si getterà sopra la bomba per soffocarne l'esplosione e fare in modo che nessuno -pur non essendo avvertito-,possa rimanere danneggiato:ma l'esplosione vi sarà. Potrà ancora scegliere un altro fotogramma in cui penserà a fuggire essa sola,recando danno cosi a quanti sono li presenti: ma l'esplosione vi sarà. Mi seguite,figli ? Ecco quindi le mutazioni possibili. Sono quelle - nell'ambito di un Cosmo- che possono avvenire nell'ambito del modulo fondamentale del Cosmo. E sono tante ,figli cari,tante! E ciascuna mutazione ciascun fotogramma é eterno,come cosa viva vera vitale. può essere,per dire,rivissuto -per dire rivissuto
sempre. E non già rivisto come qualcosa di trascorso,come un ricordo,come una proiezione cinematografica; ma vissuto nuovamente nel senso più vero,più esteso di questa espressione.
Siano dunque le vostre scelte tali da non recare dolore a voi stessi o agli altri. Questa libertà l’avete. Scegliete dunque i fotogrammi in cui è il trionfo dell’amore,della bontà,della pace e della gioia.

La pace sia con voi e con tutti gli uomini.
DALI

Ecco che cosa significa “circoscriversi”,”limitarsi”: significa creare un modulo per creare un Cosmo; ed un Cosmo è –in questo senso_la limitazione,la circoscrizione dell’Assoluto.
Pace

FRATELLO MASSONE

Buona sera. Fui Enrico Fermi.
Non perde il significato per me indagare nelle Verità più risposte della materia cosmica anche se il mio punto di vista di osservazione è diverso. Ancora l’argomento della materia fisica mi affascina. Anzi,voglio dire:ora più che mai,con un nuovo sentire,con un nuovo mezzo d’indagine che è la vista,che è quello che ogni uomo di scienza sempre desidera toccar con mano,la visione diretta: con questo io oggi studio e cerco di scoprire. E non voglio conoscere senza che questo sia il frutto di una indagine,di una conquista mia personale. Non desidero che Altri mi sveli ciò che è;non desidero conoscere senza provare l’ansia della scoperta,l’emozione di giungere ad una conclusione attraverso alle proprie deduzioni. Questo voglio conservare,questo modo di sapere mi piace. E questo ,in fondo ,a voi dovrebbe piacere perché ciò che i vostri Maestri vi dicono,lo dicono perché da soli voi possiate trovare la Realtà. Essi vi danno degli elementi,ma voi dovete vederli l’uno accanto all’altro,e voi provare la gioia della scoperta.
Vi saluto.

ENRICO FERMI


Io fui Gandhi .Sentendo una corrente di simpatia,ecco che qua mi presento a voi. Voi che udite queste celestiali Verità,con udito umano, e che le stamperete nel vivere di ogni giorno,fate che questo vivere sia in armonia con ciò che vi viene detto. Nessun sacrificio vi è richiesto ,ma solo buona volontà per non pensar male,per comprender,per guardare con occhio benigno anche chi non altrettanto fa con voi. Come dice il Maestro Cristo:”Ecco,io vi mando come pecore fra i lupi”. Così voi che conoscete queste Verità siate nel vostro “sentire” ricettacoli di esse,ma fate che i lupi non possono scalfirvi. Amate il vostro prossimo,come dice il Maestro Cristo e come il Buddha e come tanti altri illuminati. E siate forti per saperlo dirigere secondo giustizia. La vera forza è nella convinzione,nell’esempio,nella dolcezza dell’amore;e pur esse è la forza.
Pace a tutti gli uomini.

GANDHI


Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini figli cari.


DALI
13 DICEMBRE 1967




Salve a voi.
Immaginiamo di avere un libro del tutto particolare,narrato al presente e così bene che il lettore ,scorrendolo ,si immedesima con il protagonista della storia narrata e la vive nei minimi particolari provando sensazioni,pensieri,emozioni così vive da dargli l'idea e il "sentire" di una vita reale. Le stesse ansie,i dubbi,i problemi e via e via. Ebbene il lettore apre la prima pagina del libro e si immerge nella storia narrata. Storia che all'inizio é lineare. E' detto,nelle prime pagine:"il bimbo nasce". I1 bimbo é il protagonista ed il lettore,man mano che questa creatura comincia a percepire il mondo che la circonda,allo stesso modo attraverso a quegli occhi che si dischiudono da poco,vede e sente in modo frammentario ciò che lo scrittore narra. Ma,come ho detto prima,lo vede e lo sente in modo reale,tanto che si immedesima nella storia stessa che vi é narrata,pagina su pagina,al presente. E via, Il protagonista cresce ed ecco che la narrazione presenta un lato singolare: lo scrittore,al punto in cui il protagonista manifesta le prime possibilità di scelta,non prosegue una sola narrazione,ma scrive due o più storie. Così,ad esempio,fatti i primi studi, allo scrittore é venuto idea di mutare il carattere del personaggio, farne un uomo che desidera studiare; ed allora scrive una storia in cui il protagonista frequenta i vari tipi di scuola e la storia si sviluppa in un determinato modo. Però scrive anche un'altra storia in cui il protagonista non sente il richiamo dello studio e desidera dedicarsi ad una vita di lavoro manuale,meno intellettuale ma tuttavia sufficiente per garantirgli da vivere. E così via. Certo é che la storia in cui si narra che il protagonista segue questa vita umile,é diversa dal l'altra storia in cui invece il protagonista segue una vita intellettuale e presenta certi aspetti che l'altra storia non ha e viceversa; di guisa che se il protagonista lo si vede in una delle due storie,sarà giocoforza per lui avere certe esperienze che non sono invece nel l'altra storia. Mi spiego,figli e fratelli ? Ecco dunque che il lettore,immedesimandosi di volta in volta nella narrazione che si sussegue nelle pagine del libro,giunge al punto in cui le storie diventano due. E deve operare una scelta.
Supponiamo che scelga la storia in cui il protagonista non é attratto dalla vita di studio,
ma segue un lavoro materiale che comporta fatica,fatica fisica. Ed io vi ho detto che la storia é
narrata così bene che chi la legge si immedesima con il protagonista e quindi vive questa vita di
fatica."Ma- direte voi- dell'altra storia che ne é ?" L'altra storia é lì,al pari di quella scelta dal
lettore ed ha le stese magiche possibilità,tanto che se il lettore,anziché avere scelto quella che ha
scelto avesse scelta, l'altra,sarebbe dal lettore stesso vissuta allo stesso modo,avrebbe dato al
lettore la sensazione di essere "realtà". Certo che il lettore non avrebbe provato la fatica fisica che
invece prova vivendo la storia che ha scelto. Ecco come si attua, quindi,un karma: operando una
scelta non si sceglie un unico fotogramma,ma scegliendo quel fotogramma si imbocca una strada
che conduce l'individuo a percorrere tutte quelle situazioni cosmiche legate;una strada tracciata
che si fonda sulle leggi,così come la storia narrata nel libro si fonda sulla narrazione dell'autore.
Direte voi:"Bhé ,certo che il protagonista dell'una o dell'altra storia ha sviluppi diversi.
"Supponiamo che però sia seguendo l'una storia che 1'altra,nel protagonista si raggiunga una
maturazione,uno sviluppo identico. Le esperienze sono state diverse; il protagonista della prima
storia,quella faticosa,impiegherà forse più tempo per giungere ad una meta X,ma vi giungerà
egualmente. Né si può dire che una storia sia più bella del l'altra; entrambe sono belle. Né si può dire che una storia sia stata più pensata dall’altra dall’autore : entrambe allo stesso modo sono
state create. Né si può dire che una storia anziché l'altra sia più presente nella mente dell'autore:
entrambe lo sono. La scelta é lasciata al lettore il quale,che legga l'una storia anziché 1'altra,per
quella magica possibilità,come l'interprete raggiungerà egualmente una maturazione interiore.
Ebbene,ha un senso chiedere che età ha il protagonista ? Ha un senso chiedere se questi é morto,una volta che si é giunti alle ultime pagine del libro ?Ha un senso chiedere se non esiste più,dal momento che la storia é narrata al presente ? Evidentemente no . Perché il lettore,se riaprirà a caso una pagina di una variante del racconto,tornerà a vivere la situazione ivi rappresentata,e in modo tanto vivo e reale da avere la viva sensazione di totale esistenza.

La storia é narrata al presente,dunque ogni pagina é "un essere". Possiamo dire "la storia é trascorsa"? Possiamo dire che chi la legge ha finito di leggerla; ma se in fondo in fondo meditiamo,vediamo che ogni pagina é sempre;e che rileggendo dalla prima pagina,nuovamente la storia ha inizio ma solo per chi scorra la prima pagina. Così come la storia ha fine
per chi l'ultima pagina ha terminato di leggere.

E può darsi che due creature leggano una stessa storia in cui due sono i protagonisti,l"una

immaginandosi ed immedesimandosi in uno di questi e l'altra nell'altro protagonista ?

Ebbene,tutto é chiaro finché i lettori seguono la vicenda leggendo sulla stessa pagina; ma nessuno

e niente può impedire ai due lettori protagonisti di seguire la storia con diverse pagine di

distanza,così l'uno sarà alla prima pagina e lo altro verso l'ultima. Come l'uno potrà scegliere una

variante della storia, come 1'altro 1'altra variante; e provare sempre- da come 1'opera é scritta

bene - la sensazione di viverla veramente. Viverla anche accanto all'altro protagonista quando il

lettore,che a questo protagonista si immedesima,é distante molte e molte pagine,anche della

variante della storia che egli sta leggendo. Meditate su questa strana conversazione. Pensate che

la storia può essere il Cosmo con tutte le situazioni cosmiche;ed ogni situazione cioè un

fotogramma. Che il lettore é l'individualità; che il protagonista o i protagonisti sono 1'individuo o

gli individui; che lo sviluppo della storia obbligato è il karma e il modo in cui si attua. E forse,in

questa comparazione,un po' più di luce sarà in voi. Vi saluto.

KEMPIS

La situazione cosmica rimane sempre presente,così il "sentire" de gli individui che in essa vi sono

rappresentati,cristallizzato. Tutto presente,sentito e vissuto dall'Assoluto. Solo l'individuo,per

circoscrizione di percezioni,di consapevolezza,ha il senso del trascorrere, del passare. Ma in

realtà così non é. Pace.


FRATELLO MASSONE


Delle parole di DALI,purtroppo non incise,ricordiamo i concetti: ....esiste 1'andata del progresso
e la piccola ondata di ritorno delle stasi,del segnare il passo.- L'influenza enorme del
pensiero,della preghiera,sulle decisioni che gli uomini stanno per prendere. Siamo nel l'onda di
ritorno,nella stasi. Pregate e meditate. La vostra preghiere ed il vostro pensiero possono aiutare
anche chi si trova ad un passaggio obbligato karmico,cercando di portare all'individuo che soffre
il conforto della "comprensione".
15 GIUGNO 1967


Salve a voi.
"....che il velo qui é tanto sottile,che il trapassarvi dentro é assai leggero". Qualcosa del genere ha scritto quello che comunemente viene ritenuto il "divino poeta". E il senso della terzina é rimasto per molti oscuro. Certo che le nostre parole sono invece dette per essere intese. E voi,non possiamo certo dire,nel presente momento delle vostre riunioni, che non le elaboriate,che non le sottoponiate al vaglio della vostra mente,che le lasciate passare sotto silenzio. Ed é bene che sia così, figli e fratelli,perché il giorno in cui esse diventeranno chiare e a voi sembrerà che nulla aggiungano a quello che già sapete,allora quel giorno,figli e fratelli,potrete scommettere che avrete cessato di capire,che vi state cristallizzando.
In effetti ciò che ogni volta noi vi diciamo,rappresenta sempre qualcosa che vuole tirarvi un passo più in là,allungarvi il collo in modo che possiate vedere un tantino più estesamente,un orizzonte più ampio da un punto di vista un poco più alto. E voi non dovete solo attendere che noi vi tiriamo il collo,ma dovete alzarvi sulla punta dei piedi e tutti protendere per abbracciare un orizzonte più grande. Non é direttamente alle vostre persone,forse,che ci rivolgiamo. Dirvi che é la prima volta che creature non iniziate odono questi insegnamenti,questi concetti,potrebbe da voi essere inteso come motivo di orgoglio,come qualcosa che voglia dare importanza alle vostre persone. Non é così. E' giunto il momento che "ciò che é sussurrato agli orecchi sia proclamato dai tetti; che ciò che é nascosto divenga palese". Per questo motivo,e non per voi,le Verità esoteriche diventano pubbliche, le Verità riservate gelosamente agli iniziati vengono date a chi,con
un minimo di buona volontà,voglia ascoltarle. E ciò che noi vi diciamo, figli e fratelli,ha bisogno di essere "ricevuto",di esse-re da voi recepito,perché senza la vostra recezione diviene un insieme di parole che hanno un significato del tutto inutile. Dunque ascoltate,discutete in fraterna armonia; e,ripeto,il giorno in cui le nostre parole non dovessero più suscitare questa riflessione attiva,direi quasi turbolenta,allora dovreste cominciare a dubitare di avere capito. Dovreste pensare che qualcosa non va imperciocché -come disse lo stesso Cristo- "io non vengo per portarvi la concordia,ma da quello che io dirò il padre sarà contro il figlio e il figlio contro il padre". La Verità porta sempre una acquisizione -quando é proficua- non calma,non supina,ma turbolenta,movimentata. Anche se questa turbolenza,anche se questo movimento rimangono del tutto nell'intimo di chi l'ascolta. Ora,voi avete la fortuna di poter estrinsecare questo movimento,questa turbolenza ed ecco che esse appaiono palesi,si notano. Ma anche negli "iniziandi" le Verità hanno sempre comportato un moto,un lavorio,una intima elaborazione;altrimenti come potrebbero essere assimilate dall'individuo,come potrebbero giungere fino alla coscienza individuale ?
E noi parliamo in termini che sono del piano relativo. Qualcuno di voi é curioso di sapere ciò che vi abbiamo detto negli: anni passati subisce,oggi,una epurazione; se ciò che avete udito -per
alcun tempo,del vostro,é soggetto ad una precisazione. Ebbene,se noi raffiguriamo il Cosmo ad un libro,chiedere che cosa accade nel riassorbimento,é come chiedere che cosa accade dei protagonisti della storia scritta in quel libro. Essi sono sempre là; la storia ha un inizio ed , una fine. Nello svolgersi della storia i protagonisti vivono,sentono, muoiono; e scorrendo la prima, pagina,indi la seconda e fino all'ultima si ha la sensazione del trascorrere del Tempo,del vive-re dei protagonisti. Chiedere dunque del riassorbimento della materia, significa chiedere della storia che é narrata in quel libro. Ma il libro esiste "tutto uno" in ciò che é senza Tempo. E non diciamo più "nell'eternità", Il terrine "eternità" é ancora valido,ma perché voi poniate l’attenzione su ciò che vogliamo intendere, diciamo "ciò che é senza Tempo". Il libro esiste tutto intero. Interessarsi alla storia che é narrata nel libro,significa nuovamente scorrere la prima indi la seconda e tutte le altre pagine di esso. Cioè tornare in seno al Cosmo. Ed allora noi védremo che la storia é ancora pienamente valida. Ma ciò che noi in questo momento guardiamo é il libro nel suo insieme. E' la storia raccontata tutta contemporaneamente; tutta nello stesso attimo eterno. Tutta lì,in quel libro che esiste per sempre.
Pace a voi.

KEMPIS




Marcello- E' tutto vero! Tutto vero! Saluta gli amici. La mia compagna, la mia famiglia! Dovevo sistemare tante cose!

Matilde- Chi tu sei ? Come sento bene,ora!Oh,finalmente !Come sento! Altro che apparecchio!

Ottavia- Bambine,sono io,la Genzini. Bene,sto tanto bene. Tanti baci a
tutti.
Laura - Tanto bene! Sono emozionata. Che partite,eh,a carte ? Ci si divertiva tanto !



Sono la Guida fisica dello strumento. E vengo per rassicurarvi. Per quanto nel mondo possano esservi questi spargimenti di sangue ancora, tuttavia essenzialmente l'umanità si sta avviando alla pace fraterna.
Il cammino é lento,ancora,ma la pace tornerà. Anche laddove da tempo c'é la guerra,pace sarà nei prossimi mesi di prossimo anno. Ancora qualche guerretta scoppierà fra i popoli,qualche sommossa. Ma,ripeto, essenzialmente l'umanità va verso la pace. E la pace sia nei vostri cuori.


GUIDA FISICA ( MICHEL)



La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.
Questa sera,o figli,abbiamo cercato di darvi .modo. di meditare su quello che precedentemente vi avevamo detto di nuovo. Ebbene figli, dovete meditare su questa, nuova visione del Tutto. Meditare,perché più che dire - come vi ha detto Kempis-,dovete intendere da voi. Quindi assimilare, comprendere.
Vi lasciamo momentaneamente.
Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini,



D A L I
30 GIUGNO 1967


La pace sia con voi e con tutti gli uomini,figli cari. Un caro saluto ed una benedizione a voi,o figli.
Alcuni di voi,o cari,questa sera,pensano che noi vi rivolgiamo il saluto che segna la chiusura del ciclo di riunioni; e virtualmente é così; ma vogliamo -una volta tanto- chiudere anche noi usando un simbolo; per questo -senza che voi pensiate a qualche cosa di eccezionale, ma unicamente ad una semplice conversazione, figli-,vi preghiamo di riunirvi un venerdì,alla stessa ora consueta,in un luogo un po' appartato dalla città. E questo non per fare manifestazioni straordinarie che ormai già conoscete,ma unicamente per salutarvi,in questa stasi consueta, in modo simbolico. Chiediamo quindi ospitalità al figlio Guido per questa riunione serale e simbolica. Un venerdì che vi sarà comodo.
DOMANDA- All'aperto,vero ?

Ris - Sì. Occorrerà un velo per coprire la testa dello strumento. Ebbene,figli,vi abbiano seguito nella conversazione abbiano udito le vostre domande,le risposte che vi siete dati e vorremmo che sempre continuassero in questo clima di armonia e di serenità. La domanda che avete fatto circa 1'individualità pare che abbia avuto una risposta...- Seguite quello che dico non pensate alla riunione del venerdì,figli,non faremo niente di eccezionale;un semplice saluto simbolico.- Ha avuto una risposta ed è certo soddisfacente,per il momento. L’altra domanda circa le difficoltà che incontra l’individuo per camminare di pari passo,o addirittura precedere il naturale moto che tende a farlo evolvere,è una domanda che si ricollega a ciò che vi dicemmo ultimamente a proposito di queste riunioni. Si,figli,basta guardare la natura e vedere quante sono le difficoltà che si sovrappongono al naturale ciclo di ogni essere vivente. Quante se poi ci riportiamo ai tempi in cui necessario era costruire le razze-razze nel senso dato dalle scienze naturali,non, nel senso animico -,razze per veicoli fisici, allorché era necessario costituire questi veicoli fisici,degli uomini primitivi parlo. Quante! Quante difficoltà incontravano ed incontrano gli esseri viventi! Sopravvivono i più forti. Anche qua può sembrare strano. Anche qua un eccessivo rigore può sembrare volto a decimare le razze viventi; ed invece,così come nella evoluzione,é essenziale,indispensabile che gli ostacoli siano fortissimi,e tanto più forti per chi ha poca possibilità; per chi ancora sulla strada della realizzazione interiore é minimo. (Non vi preoccupate,figli,non vi preoccupate. E' la piccola Lilli.) Così,cari ,l'essere umano ,l'individuo,incontra queste difficoltà e sono più quelle che sembrano allontanarlo dalla giusta via che quelle che,invece,vorrebbero così apparentemente farlo evolvere. Ma l'evoluzione nasce proprio da quello che ai vostri occhi sembra un ritardo,giacché se tutto fosse facile,per lui,non vi sarebbe evoluzione, non vi sarebbe assimilazione; solo un passivo acquisire,solo un semplice e superficiale apprendere,e non già un intimo vero e reale "sentire: Ed é più importante un piccolo passo realmente effettuato,piuttosto che un apparente grande vantaggio raggiunto,ma che non corrisponde ad una reale trasformazione.
Se ciascuno di voi non facesse domande,si limitasse ad udire quello che noi diciamo,per dimenticarlo presto o tardi oppure impararlo a memoria senza che dal fermento della conversazione nascesse veramente la comprensione -senza parlare di vera e propria assimilazione-,ben poco utili- sarebbero le nostre parole. Sarebbe stato sufficiente scrivere qualche libro -come tanti forse ce ne sono,anche se non tutti parlano delle Verità delle quali siete venuti a conoscenza ultimamente-,e divulgarlo fra gli uomini. Essi lo avrebbero letto una volta,due volte, ricordato e poi,non essendo il frutto di un dialogo,di un reciproco scambio -di una assimilazione alla quale si é giunti attraverso ad una collettiva comprensione,ad un lavoro di gruppo- ecco che ben presto tutto sarebbe stato dimenticato. La coscienza nasce nella libertà,figli,e la comprensione attraverso alla precedente macerazione. Nella calma che segue alla tempesta é la liberazione.
La pace sia con voi e con tutti gli uomini.


DALI


Mi chiamai Giacomo Leopardi. Poeta fui e...ateo.
Dom - E ora ?
Ris - E ora ?! Come chiedere a chi ha visto la luce se vi crede. L’uomo dimentica,preso com'è dal tempo che scandisce i minuti e le ore. Che nell'eterno non esiste Tempo;che la vita sua,alla quale dà tanta importanza,altro non é che un momento fuggevole di una più lunga serie di esistenze. Ed ecco allora inconsciamente considera che il suo vivere sia l'unico atto dell'universo,che conservi un'importanza trascendentale. E,se egli crede,si dispiace della natura sua,dei sensi,che lo distoglie dalla nobiltà del "sentire" e dell' "aspirare",e vorrebbe che con somma facilità fosse taciuto il richiamo del vivere quotidiano. Ma quando, da altri lidi ed orizzonti, si volge a guardare il cammino di quella parentesi chiusa nel Tempo,che si chiama vita,ecco che si accorge che non é importante fallire. Se egli é un tenero virgulto e la tempesta lo stroncherà,non ha importanza: rinascerà temprato alle procelle. Se é un arbore ben solido e piantato nel terreno,e la tempesta nulla potrà su di lui,non sarà stata una prova superata - perché la vita questo non é,non é - ma una esercitazione che più forte lo avrà reso. Non prova,ma esercizio,se mai.
Pace.

GIACOMO LEOPARDI

Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini.

D A L I
18 FEBBRAIO 1967


La pace sia ‘con voi e con tutti gli uomini,figli cari.
E’ importante,figli,quello che voi udite,e speriamo che ciascuno di voi si sia reso conto di -ciò. E’ importante e non scevro di pericolo. Infatti ti noi dobbiamo continuamente dosare quello che vi diciamo,continuamente preoccupati di vedere se la vostra assimilazione dell’insegnamento vi conduce ad avere una visione della vita che,in qualche modo,possa arrecarvi un danno. Ecco allora che,in una falsa accentrazione del vostro interessamento ,noi dobbiamo far corrispondere una visione diversa e che produca un effetto in senso opposto. Il giusto dosaggio.
Nessuno di voi si é mai domandato perché noi vi abbiamo parlato dell Cosmo secondo questo nuovo punto di vista ? Questa nuova Verità dell’insegnamento?E’ molto importante ed è piena di pericoli per voi. Il fatto che vi abbiamo scisso la vita,la vostra esistenza,in un’ insieme di attimi ciascuno dei quali presente eternamente; ciascuno dei quali eternamente immutabile,ciascuno dei quali può essere scelto entro i limiti di un determinato libero arbitrio,ciascuno dei quali può realizzarsi e rappresenta una delle innumerevoli variazioni,modificazioni,della stessa situazione,tutte possibili,fuorché le assurde. Questo disarticolare la vostra esistenza,scomporla in tanti istanti,spezzettarla,frazionarla vederla alla luce di questo frazionamento,figli,rappresenta un pericolo. Pericolo per colui che ne viene a conoscenza. Ed ecco allora,figli,che noi vi raccomandiamo di stare attenti; vi raccomandiamo di non perdere il senso della vostra realtà di ogni giorno vi raccomandiamo di vedere unita la vostra esistenza,di non cadere nel fatalismo e via e via. Ma pure,per quale motivo noi vi abbiamo esposto la Verità da questo nuovo punto di vista che si avvicina di più alla Realtà di ciò che E’ ? Non era forse sufficiente parlare della nascita e del riassorbimento di un Cosmo ? Vederlo come un fungo che spunta e che poi muore ? Collocarlo in un istante del Tempo senza fine ? Su questo vi invitiamo a meditare. Ma già in ciò che io ho detto,figli,v’é la risposta e v’é la possibilità di un ulteriore piccolo passo avanti nella comprensione.
Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini,figli cari.


DALI


Salve a voi.

Non vorrei ripetermi,ma desidero ribadire ciò che ho detto ultimamente. L’esistenza di un Cosmo assume tono,colore,Spazio e Tempo in serio a questo stesso Cosmo; e per percepire il tono ,il colore,lo Spazio e il Tempo, è necessario essere o centri di sensibilità e di espressione,o centri di coscienza e di espressione: essere individui nel Cosmo. Dunque,lo Spazio, il Tempo 1il tono e il colore divengono elementi oggettivi solo in seno al Cosmo,e solo se si hanno i sensi — nel senso più lato —,per avere questa percezione. Pur tuttavia non possiamo dire che il Cosmo non esista,che se non vi fossero centri di sensibilità. o di coscienza e d’espressione,non esisterebbe il Cosmo. E’ importante questa affermazione. Ammesso che fosse possibile allontanare ogni individuo dal Cosmo,il Cosmo esisterebbe egualmente; nessuno vi sarebbe a percepirne il tono il colore lo Spazio e il Tempo,ma il Cosmo esisterebbe,con il suo tono il suo colore il suo Spazio e il suo Tempo.
Se,per mutare un poco l’esempio che siamo usi a fare,l’esistenza di un Cosmo fosse paragonata a quella vostra bobina magnetica che scorre su quell’apparecchio,noi avessimo una bobina senza avere l’apparecchio— individuo --,noi non potremmo udire ciò che é inciso in quella bobina; ma le parole,i suoni che vi sono incisi,vi sarebbero. Nell’Eterno Presente — visione ed ascolto al di fuori dell’apparecchio —,la bobina esiste esiste in forma diversa,senza suono oppure tutti i suoni nel medesimo istante eterno,ma la bobina esiste. E’ poi il centro di sensibilità,o di coscienza e di espressione che,al di dentro e dal di dentro,misura percepisce intende,secondò il modulo fondamentale del Cosmo. Ma se nessuno vi fosse a misurare intendere e percepire,egualmente il Cosmo esisterebbe. Evoluzione della materia. Certo,ogni istante ha una sua architettura secondo il modulo fondamentale del Cosmo,ed ogni istante é costruito in modo diverso dell’istante precedente e dell’istante successivo. L’evoluzione della materia e della vita macrocosmica — dicesi “vita” pere ché compone un ciclo —,risulta dalla osservazione,fatta anche a posteriori,delle imitazioni che vi sono fra istante ed istante,fra istante antecedente ed istante successivo. Dalle osservazioni di queste mutazioni ,di questi cambiamenti,ne scaturisce l’enunciazione della legge; ma la legge vera non é già quella che l’osservatore nota in questo succedersi di istanti ma quella immobile,immota,immutabile di ogni istante preso in se e per se.

Pace a voi.


KEMPIS


Beati voi che potete fondare la vostra esistenza sulla Realtà ! Essa,se colta,non potrà deludervi ed abbandonarvi nell’amarezza. Possiate bene intendere ogni principio e. . . .comprenderete chi erra. Sia il vostro rispetto per coloro che avendo errato prima,hanno avuto il coraggio di rimediare poi, Fui GALEAZZO CIANO.


Sono la Guida fisica di Roberto. Buona sera. Desidero precisare che questa ultima comunicazione é. avvenuta attraverso un messaggio telepatico fra l’Entità e un’altra Entità che si è gentilmente prestata,in quanto la impersonificazione della Entità nel medium avrebbe .— in questo caso — procurato dei disturbi e sarebbe stata particolarmente difficile. Questo sempre perché desideriamo essere precisi.
E nel quadro di questa precisione —non per fare rilievo a nessuno— ma vogliamo sottolineare alcune parole che non sono state esattamente comprese durante la comunicazione del Fr. Massone, Le parole non esatta mente colte,ripeto non per colpa vostra,ma per una pronuncia non molto chiara,sono:”tempi” per Chaffee,”tempi”. Non”vento” ,ma”evento”, E quindi con questa precisazione,il senso della frase incerta vi sarà più preciso.
In quanto invece all’altre due imprecisioni colte da voi,posso dirvi questo: “assimilare”,per “rendere simile” viene usato,qualche volta. E l’altra “attimo seguente al susseguente”,nasconde una Verità, che mi auguro possiate comprendere nella sua interezza. Salve a voi.


GUIDA FISICA

Buona sera a tutti,sono Ottavia, Bene,tanto bene. Sono dispiaciuta per le mie sorelle e fratelli....


Io LÀMA TURAY. Per lungo periodo il mio corpo fisico é stato gravemente malato. Ecco,non poteva comunicare per questa impossibilità. Troppi sdoppiamenti avevano prodotto lo squilibrio. Adesso meglio. Molti disincarnati qui presenti ascoltare insegnamento,perché in forma accessibile; da poco trapassati,più facile per loro udire 1’insegnamento posto in termine mentale per essere ricevuto da vostri cervelli fisici. Capito ? Pace a tutto il mondo.


Ancora rivoluzione in Africa ! Pregate,pregate!


X


Cari amici, Nephes vi saluta. Avete mai provato a pensare,dopo questo nuovo insegnamento che vi é stato dato,al valore della preghiera ? Avete provato a pensare,ad esempio,dopo l’ammonimento che vi é stato rivolto proprio prima che io incominciassi a parlare,quale importanza può avere il pensiero nella scelta di un attimo in cui vi sia più pace,rispetto ad un altro in cui ve ne sia meno ? Provate a meditare su questo valore del pensiero:la proiezione del pensiero nelle scelte degli altri. Anche il pensiero è un talento che vi è stato dato e del quale dovrete un giorno rendere conto. E sapete a chi dovete renderne conto ? Alla legge di causa e di effetto.

Pace a tutti voi.


N E P H E S



La pace sia con voi e con tutti gli uomini,figli cari. State concentrati mentre svegliamo lo strumento.


DALI

23 MAGGIO 1967

Salve a voi.
Vari sono stati i passaggi che voi avete seguito,per giungere fino agli ultimi insegnamenti. Cominciammo parlandovi delle Manifestazioni cosmiche,e non vi dicemmo una bugia. Allora osservavamo i Cosmi dall'inizio alla fine,nel loro respiro,secondo il moto che si osserva essendo legati a questo- Cosmo. Perché l'inizio e la fine del Cosmo rappresentano i limiti rappresentano la circoscrizione -dovuta al modulo -sul quale e sulla quale il Cosmo si fonda. E vi dicemmo che ciascun Cosmo non può comunicare con altri; rimaneva così isolato, og-ni Cosmo, da il non Manifestato. Il Manifestato avvolto dal non Manifestato. Tutte cose verissime e voi, ascoltandoci ,poco a poco,avete imparato non già a considerare i Cosmi secondo il movimento che di essi osserva l'individuo essendo in questi immerso,ma già spostandovi più in alto ,da un'altra visuale più ampia. Ecco allora che avete imparato a vedere il Cosmo,o i Cosmi,in funzione dell'Eterno Presente: tutti presenti nello stesso attimo eterno. Ed ancora una visione diversa, che non contraddice quella che facemmo conoscere all'inizio,ma che la amplia,la rende più aderente alla Realtà. Ecco dunque il Cosmo e i Cosmi con i loro attimi che si susseguono,tutti presenti nello stesso attimo eterno. Ed ecco che questo attimo eterno passa poi non più ad un tempo infinito,che non ha mai fine, ma, diventa 1' attimo di ciò che é senza tempo. Ed ancora un passo avanti
E’ la volta dunque,questa sera,di far cadere, forse, ancora qualche velo. Perché qualche velo c'é,e voi dovete vedere quale e farlo cadere. L'insegnamento é tale,a questo punto,che se ciascuno di voi non fa cadere personalmente,da se stesso,questi veli,ecco. che tutto può diventare incomprensibile o,peggio ancora,vede-rsi come il frutto di un parto assurdo. Dunque, più che dire, cercherò di farmi intendere e voi, più che ascoltare, comprendere dovete. L’individualità é una pianta che affonda le sue radici in un Cosmo e le affonda eternamente; cioè a dire sempre. Dunque il Cosmo,che non esiste oggettivamente quale voi lo vedete e lo percepite,esiste eternamente; giacché l'individualità -che é il fusto di una pianta che ha il suo strame ancora più in alto-,affonda le radici eternamente nel Cosmo. Dunque che cosa significa "evolvere" ? Chiamare il Microcosmo "centro di coscienza e di espressione" o "centro di sensibilità e di espressione” significa,solo,spostare l'attenzione da un punto ad un altro della vita individuale. Già vi dicemmo che tutta l'individualità esiste svolta nell'Eterno Presente e così é. L'individuo,che pare attraversare il Cosmo,ivi dimora eternamente. Se dunque il Cosmo,che é composto di innumerevoli fotogrammi,esiste per 1'eternità,per ciò che é senza Tempo,e se dunque l'individuo é in questo Cosmo,egli é eterno ed il"rivivere" del quale vi parlava la vostra Guida a questo voleva preludere: che ogni attimo,che a voi sembra trascorso,esiste eternamente,non già come ricordo ma quale voi lo avete vissuto.
Dunque: queste radici affondano nel terreno del Cosmo,e vi affondano sempre. I1 trascorrere é illusorio: sempre per sempre l’individualità affonda le radici nel Cosmo. Cos'è allora questo scorrere? Cos'é allora questo nascere e morire di un Cosmo che mai muore e mai é nato ? E' la vita dell’individualità. E' l'insieme di una sinfonia che per esistere deve apparentemente sciorinarsi in innumerevoli note che si susseguono l’una presso all’altra. E' l'apparente cadenza di un Tempo che ha sì reale “sentire”Questo é il nascere e perire di un Cosmo che mai é nato e mai perirà giacché esisterà per l'eterno.; ma che pur tuttavia ha inizio ed una fine. Dunque noi che amiamo considerare di aver raggiunto una mèta di non essere più quelli che eravamo ieri,dobbiamo familiarizzare con questo nuovo concetto, e quello che eravamo ieri esiste ancora sempre. E' una radice dell'individualità nostra; 1'individuo di ieri é un filamento che si affonda,dalla individualità,nel terreno di questo Cosmo e rimane per sempre. E così quello che siamo oggi per sempre rimarrà così,perché é un altro filamento della nostra individualità,é solo per la vita di essa che queste note si susseguono l'una all'altra; ma in realtà vivono tutte ed esistono tutte nel medesimo attimo eterno,nel senza Tempo e senza Spazio.
Pace a voi.

KEMPIS


Il fiore é nel fango. Beato Tu sei, o Signore,giacchè dal susseguirsi di singole esperienze che dà l'idea del Tempo- nasce ,impera,esiste la coscienza del "non Tempo". Su questo illusorio trascorrere osservare prima l'uno e poi 1'altro,regna il"sentire"tutto nello stesso istante. Così da l'una parte la percezione della serie numerica,svolta 1'un numero dopo 1'altro, dall'altra parte é la percezione della serie numerica avuta,sentita,vissuta tutta nel medesimo istante del senza Tempo. E perché questa percezione del senza Tempo sia,v'é la percezione del Tempo.
La perla é nel Loto.

KOOT-HUM I

Cari amici, Alan vi saluta.
Per me é un piacere vedervi nuovamente in modo che voi potete capire quello che io vi dico. Certo vedo che avete molto progredito in questo insegnamento. Vedo gli argomenti sempre più difficili,molto. Avete udito quello che vi é stato detto: qui occorre,più che udire con l'orecchio e con la mente,intendere,"sentire"

Dom - Siamo al punto di "sentire" ? ;.
Ris - Certo. Forse... Se non vi fosse nell'individuo la possibilità di trascendere quello che,nell'illusione del moto,del Tempo,si dice "la propria condizione" non vi sarebbe quella che -sempre nel Tempo si chiama evoluzione. Vedete,cari fratelli,in effetti questa possibilità di trascendere la propria condizione ,é,nasce ,dal fatto ciascuno di voi ha già trasceso la condizione che a lui sembra di-vivere nel momento. Così possiamo dire che ciascuno di voi,e di noi,é contemporaneamente ancora un selvaggio ed un Santo. Ecco dunque come é possibile che l'Assoluto sia percepito da1 relativo: ecco dunque come l’Assoluto può farsi percepire relativo,se relativo può chiamarsi ancora questo essere -che noi chiamiamo Microcosmo- e che vediamo tutto sciorinato nell'insieme degli attimi che compongono la sua esistenza in seno ad un Cosmo; attimi che vivono, indipendentemente da ciò che sembra trascorrere di Tempo,nell'eternità. E' come quindi non che vi fosse un solo Alan,ma tanti Alan: uno che é' un cristallo, 1 'altro che é un individuo che ha trasceso i limiti del Cosmo. E dall'uno all'altro infiniti ve ne sono,ciascuno dei quali vive in eterno secondo un "sentire" immutabile. In ciascun fotogramma -come vi é stato detto- vi è ognuno di noi con un sentire,un sapere,un provare,un comprendere che rimangono quali sono nell'eternità e-che non sono eguali a quelli del fotogramma successivo,e che non sono eguali a quelli del fotogramma antecedente.
Sono problemi che richiedono una meditazione assai profonda. Ed allora voi potete sentirvi imbarazzati. Ma non temete,il Tempo non manca………dal momento che non esiste.
Pace.

ALAN


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Quando si afferma di aver tratto una determinata “conclusione”, si afferma implicitamente che chiunque parta dalle stesse premesse deve arrivare alla stessa conclusione, sempre che non abbia commesso un errore di logica.

Nelll’ambito della logica, quello che si può o non si può dedurre da terminate premesse non è affidato all’estro del momento, ma viene definito da precise regole, convenzioni, leggi.

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1 replies since 2/11/2009, 06:21
 
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L'ESSERE MERAVIGLIOSO Nel mondo in cui tu vivi tutto viene divorato dal tempo. Gli uomini che vivono attivamente, sono così condizionati dall’incalzare del tempo che corre, corrono, corrono dietro al tempo. Non sia così anche per te, fratello caro. Fa che la tua vita di tutti i giorni non sia interamente assorbita dal mondo sensibile : porgi la tua attenzione a ciò che si nasconde oltre il mondo delle immagini che pur tanto ti appassiona; scopri che cosa è celato in quel giuoco apparentemente senza senso – e perciò apparentemente ancor più tragico e crudele – che è la vita. Solleva il velo dell’illusione che vi fa apparire diversi, divisi, nemici; che crea l’<< io >> ed attizza l’avidità del << mio >> . Oltre tutto ciò sta il mondo che ti attende una volta lasciata la ruota delle incarnazioni, sta il mondo del << sentire >>. Mi rendo conto di come sia per te difficile immaginare un’esistenza senza immagini, senza impressioni sensorie, senza pensieri, perché il tuo intimo << sentire >> pare non possa disgiungersi dal mondo sensibile e degli accadimenti; perfino un sentimento come l’amore in te è provocato da immagini, tanto che tu facilmente lo scambi con la concupiscenza. Se non ami un tuo fratello per la bellezza del suo corpo, tu lo ami per la sua personalità o per la sua intelligenza. Ma come l’amore per l’armonia delle forme corporee è destinato a durare per il solo tempo della fioriture, così è destinato a dissolversi brevemente l’amore per la personalità e l’intelligenza, non meno caduche dei corpi. Accogli il mio invito a volgere la tua attenzione a ciò che sta al di là del modo dell’apparenza. Se tu potrai vedere in ogni tuo fratello – al di là del suo mutevole aspetto del mondo delle percezioni – l’ << essere >> meraviglioso che in lui si nasconde, tu non sarai più condizionato dal suo apparire, dai suoi gusti, dai suoi costumi o dalle sue idee, perché tu vedrai la sua vera natura, il suo vero << essere >> che è l’ << essere >> vero di ognuno . convinciti che non ha nessun senso soffermarsi su ciò che appare su ognuno, anziché sintonizzarsi su ciò che è . comprendi che ognuno manifesta uno stato di coscienza, favilla della coscienza assoluta, goccia dell’infinito oceano del << sentire >> , ma che al di là della goccia sta la qualità dell’oceano.