Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche.

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  1. genfranco
     
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    GALASSIA

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    Per avere un quadro della eventuale CARENZA come già consigliato richiedere un semplice esame del sangue, con i valori di:
    vitamina D
    PARATORMONE
    CALCIO
    POTASSIO
    FERRO
    FOSFOREMIA
    Questo è il mio post che chiarisce un fatto molto importante riguardo al CALCIO in eccesso di cui si parla nell'articolo sotto:
    "Chiedo scusa se mi permetto, ma vorrei aggiungere che se si ingoia REGOLARMENTE gli "ALIMENTI ESSENZIALI", iniziando dall'ACIDO ASCORBICO, il pericolo dell'AUMENTO di CALCIO nel sangue è scongiurato.
    Questo perchè, e dato che a TUTTI gli animali i loro RENI o il loro FEGATO questo ACIDO ASCORBICO glielo producono dal concepimento alla morte, se non avessero questo AUTO REGOLATORE e dato che essi non vanno a rifugiarsi sotto gli ombrelloni quando il sole è forte, si sarebbero ESTINTI anche solo per questa ragione, da molto tempo."
    https://digilander.libero.it/genfraglo/Volo...les/lettura.htm

    e questo avviene perchè:
    "Ogni nostra cellula possiede un equilibrio fra il suo interno ed il suo esterno che si fonda sulla stabilità del potenziale di membrana e sulla regolarità del meccanismo della pompa sodio-potassio. Tutti gli elementi leggeri (almeno 21) sono essenziali per la vita. Di questi in particolare sono quattro quelli fondamentali: Sodio, Potassio, Calcio e Magnesio. L'individuo sano possiede:
    - tutti gli elementi necessari nella giusta quantità - un regolare potenziale di membrana e un regolare funzionamento della pompa sodio-potassio - un sistema immunitario integro ed efficiente
    Nell'organismo sano, secondo necessità, si producono, per azione degli enzimi, delle trasmutazioni di un elemento in un altro: il calcio in potassio o in magnesio, il sodio in potassio o magnesio, il magnesio in calcio, il potassio in calcio ecc.. In particolare, l'equilibrio della pompa sodio-potassio è salvaguardato dagli ascorbati dei quattro elementi, cioè dalla salificazione di questi ultimi operata dall'ACIDO ASCORBICO.
    L'organismo equilibrato è in grado di mantenere attivo questo processo e di conseguenza il sistema immunitario preposto a combattere ogni forma di aggressione. Essendo gli alimenti la fonte di approvvigionamento degli elementi necessari a produrre gli ASCORBATI, ed essendo i cibi odierni più poveri ed adulterati ed inquinati, essi stessi sono causa o concausa di tante patologie."
    https://digilander.libero.it/anna945/Immagi...siofunzione.htm
    Quindi il CALCIO in eccesso viene trasmutato dal corpo in una altro elemento che questo corpo ritiene necessario, visto che NON E' STUPIDO, per evitare di subire dei danni alla propria SALUTE.

    Però abbiamo notizia che con la vitamina D3 per le ossa è necessaria anche la vitamina K2.
    Che se ne sia carenti non lo ritengo vero, in quanto il nostro corpo negli intestini, grazie a 3 (tre) componenti se la AUTOPRODUCE, usando i batteri ESCHERICHIA COLI, che in questo intestino ci vivono in simbiosi, l'ACIDO ASCORBICO ed il LATTOSIO.
    "Escherichia coli è un batterio di comune riscontro nell'intestino di uomini ed animali omeotermi. Gram negativo, asporigeno, aerobio - anaerobio facoltativo, di forma bastoncellare, l'Escherichia coli è un normale commensale del colon; ciò significa che vive a spese dell'organismo umano senza arrecare particolari danni o benefici. Si nutre di zuccheri come lattosio e glucosio, che fermenta originando acidi e gas, e contribuisce alla produzione di vitamina K. Per questa loro caratteristica e per la capacità di contrastare la colonizzazione intestinale da parte di patogeni, i ceppi innocui di Escherichia coli possono essere considerati addirittura simbionti; ciò significa che sia loro che l'ospite traggono reciproco vantaggio dalla convivenza."
    https://digilander.libero.it/genfranca/Imma...taminakcoli.htm

    come si leggerà anche nell'articolo sotto:
    "Vitamina K2 o menachinoni di origine batterica (sintetizzata dai batteri simbionti normalmente presenti nella flora intestinale umana, come quelli appartenenti al genere Escherichia (come Escherichia coli)."
    In proposito Linus Pauling ci spiega molto bene la funzione di questi batteri avendo a disposizione l'ACIDO ASCORBICO ed il LATTOSIO:
    "pagina 277/340------batterio ESCHERICHIA COLI e il LATTOSIO (LATTE) e i "GENI REGOLATORI"
    Si tratta di un fenomeno ben noto nei batteri. Il comune batterio intestinale ESCHERICHIA COLI solitamente usa come sua fonte di carbonio il glucosio, che è uno zucchero semplice, ma può anche vivere di lattosio (lo zucchero presente nel latte), che è un disaccaride. Quando si trasferisce una coltura di E. COLI dal glucosio al lattosio, per un pò di tempo essa cresce molto lentamente, poi si sviluppa rapidamente. Per poter vivere di lattosio l'organismo deve contenere un enzima che lo scinde in due parti; l'E. COLI è capace di fabbricare questo enzima, la betagalattossidasi, perchè possiede il gene corrispondente nel suo materiale genetico; ma, quando vive nutrendosi di glucosio, ogni cellula della coltura contiene soltanto una decina di molecole di questo enzima; se lo si trasferisce in un mezzo che contiene lattosio, ogni cellula sintetizza qualche migliaio di molecole dell'enzima, permettendogli di UTILIZZARE BENE IL LATTOSIO.
    Questo processo è chiamato "formazione enzimatica indotta"; è stato scoperto nel 1900 ed è stato studiato in modo approfondito dal biologo francese Jaques Monod, che nel 1965 ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina insieme con Francois Jacob e Andrew Lwoff.
    Monod e i suoi colleghi dimostrarono che il tasso di produzione dell'enzima sotto controllo del suo "gene specifico" è a sua volta controllato da un altro gene, chiamato "gene regolatore". Quando, nel mezzo in cui vive la coltura, il lattosio è scarso o assente, il "gene regolatore" cessa la sintesi dell'enzima, allo scopo di alleggerire il batterio del compito non necessario di fabbricare un enzima utile. Quando invece è presente il lattosio, il "gene regolatore" avvia il processo di sintesi dell'enzima, per poter utilizzare il lattosio come nutrimento.
    E' dimostrato che anche gli esseri umani hanno degli enzimi regolatori che controllano la sintesi degli enzimi implicati nella conversione dell'ACIDO ASCORBICO in altre sostanze. Queste altre sostanze, che sono prodotti di ossidazione, sono utili; è noto, per esempio, che riescono a tenere sotto controllo il cancro negli animali meglio dell'ACIDO ASCORBICO (Omura e colleghi, 1974 e 1975).
    Ma l'ACIDO ASCORBICO è anch'esso una sostanza importante, direttamente implicata nella sintesi del COLLAGENE ed in altre reazioni dell'organismo umano.
    Sarebbe catastrofico se gli enzimi dovessero svolgere il loro lavoro con tanta efficacia da convertire tutto l'ACIDO ASCORBICO e l'acido deidroascorbico in prodotti di ossidazione che non hanno le stesse proprietà biochimiche che ha la vitamina. Per questa ragione i "geni regolatori" arrestano o rallentano la produzione degli ENZIMI allorchè venga ingerita una bassa quantità di ACIDO ASCORBICO; ma quando tale quantità è grande, gli enzimi vengono prodotti in quantità maggiori, permettendo la conversione di una quantità maggiore di ACIDO ASCORBICO NELLE ALTRE SOSTANZE UTILI.
    Conclusine: "se manca l'ACIDO ASCORBICO, viene rallentata la produzione di "geni regolatori" e quindi si diventa allergici al LATTOSIO"."
    https://digilander.libero.it/genfraglo/Imma...originalelp.pdf

    Ma purtroppo ho certezza che la AUTOPRODUZIONE viene interrotta in mancanza di uno degli ultimi 2 (due) componenti:
    l'ACIDO ASCORBICO o il LATTOSIO.
    Ecco spiegato il perchè della DEMONIZZAZIONE del LATTOSIO dichiarando l'ALLERGIA di cui niente e nessuno è in grado di stabilirne la sua esistenza.
    Ed ecco anche il perchè il "LATTE" DEVE ESSERE DEMONIZZATO onde poter ottenere la MALATTIA, sopratutto quella delle OSSA, ma come descritto dall'articolo sotto, anche il cancro.
    Che quanto dichiarato sulla CARNE, sul LATTE, sui LATTICINI e sui CEREALI (celiachia) è TUTTO FALSO poichè questi sono tra i PRIMARI e gli ULTIMI CIBI NATURALI che possono darci la SALUTE, ma questo è contro il loro progetto.
    Mi permetto di dirlo, in quanto sono certo che gli "ALIMENTI ESSENZIALI" si intersecano l'uno con l'altro, quindi hanno necessità l'uno dell'altro espletando delle funzioni che il cervello umano (l'unico cervello al mondo che pensa di sapere tutto) neppure sà immaginare.
    Questo è garantito dal fatto che il liquido seminale dove siamo stati GENERATI è formato da un'insieme di TUTTI questi, che non riesco ad immaginare se invece di COMPATIBILITA' e della NECESSITA' l'uno dell'altro avessero delle interferenze negative tra di loro.
    Di sicuro non sarei quì a scrivere queste cose, ma neppure voi a leggerle.
    "I ricercatori che studiano gli effetti preventivi della vitamina D sul cancro hanno proposto un nuovo modello di sviluppo tumorale che si basa sulla perdita di capacità delle cellule tumorali di attaccarsi insieme. Il modello, detto DINOMIT, differisce da quello più vecchio che suggerisce come punto eziologico principale di sviluppo tumorale le mutazioni genetiche.
    “il primo evento nello sviluppo del cancro è la perdita di comunicazione fra le cellule dovuto, tra l’altro, a bassi livelli di vitamina D e calcio,” ha detto l’epidemiologo Cedric Garland. “questa perdita può svolgere un ruolo chiave nel cancro interrompendo la comunicazione fra le cellule che è essenziale per la salute delle cellule, permettendo che le cellule tumorali più aggressive si sviluppino.”
    Garland suggerisce che tale disfunzione cellulare potrebbe rappresentare la fase più iniziale di molti tumori. Le teorie precedenti che collegano la vitamina D a determinati tumori, sono state esaminate e confermate da più di 200 studi epidemiologici e la comprensione della relativa base fisiologica deriva da più di 2.500 studi di laboratorio.
    Ogni lettera in DINOMIT corrisponde ad una fase differente di sviluppo del cancro, Disjunction, Initiation, Natural selection, Overgrowth of cells, Metastasis, Involution, and Transition..
    Anche se non c’è ancora una prova scientifica definitiva, Garland suggerisce che gran parte del processo evolutivo nel cancro potrebbe essere arrestato in fase iniziale mantenendo a livelli ottimali la vitamina D.
    Secondo un altro studio, mantenere ottimale “la vitamina del sole” può anche aiutare a rimanere mentalmente sani durante l’invecchiamento."
    https://digilander.libero.it/genfranca/Imma...dedilcancro.htm

    Quindi tocca a noi capire queste cose e comportarci di conseguenza, dimostrando a queste persone che abbiamo capito i loro imbrogli e che siamo in grado di evitare l'ostacolo comportandoci proprio nel modo inverso da quello da loro indicato.
    Non abbiamo alternative, altrimenti la MALATTIA.
    Ora è anche comprensibile il fatto che di ACIDO ASCORBICO se ne consiglia una quantità IRRISORIA.
    "Voglio riportare anche quì quello che è avvenuto nei giorni scorsi e cioè che la RGR Razione Giornaliera Raccomandata per la vitamina C (ACIDO ASCORBICO) è stata aumentata dal Ministero della Salute da (60x300%=) 180 milligrammi a 240 milligrammi variando addirittura il sistema di conteggio. Precedentemente se NON stavi accorto non ti accorgevi che potevi moltiplicare x 300%, quindi tutti continuavano ad interpretare 60 milligrammi anzichè 180 milligrammi come valore massimo (di questo me ne dovete rendere atto). D'ora in poi invece troveremo sempre 240 milligrammi. Quindi col metodo precedente avevano capito che ingerendone 180 milligrammi l'acido ascorbico ti poteva fare bene, allora imbrogliavano le carte per farti fare astinenza=malattia obbligata. Questo stà a dimostrare che finalmente qualcuno si è accorto che la Razione Giornaliera era troppo bassa e che il sistema di conteggio era fasullo quindi lascio a voi l'interpretazione. A buon intenditor poche parole. Quindi possiamo dire che dai 60 ai 240 milligrammi il COLPO è GROSSO!!!!! Cosa ne dite di integrare allora? Ora non basta più un frutto (magari conservato nei frigoriferi e raccolto 8 mesi prima, quindi scarsissimo se non privo di acido ascorbico) al giorno per arrivare alla raccomandazione di 240 milligrammi.
    Il dicembre 2011 sono stati variati molti parametri e per la vitamina C (ACIDO ASCORBICO) il parametro è stato portato a 500 mg.
    Nell'aprile 2013 il valore del parametro della vitamina C (ACIDO ASCORBICO) è stato portato a 1000 mg. e si è più che raddoppiato il valore della vitamina D.
    Che si sia capito che questo ACIDO ASCORBICO (vitamina C) è' il maggior componente dello SPERMA, ma insieme a lui TUTTI gli altri componenti "ALIMENTI ESSENZIALI", regolati da questa molto discutibile tabella.
    Spero che si rendano veramente conto che stanno andando CONTRONATURA."
    https://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/razionerg.htm

    Per vitamina K s’intende una serie di composti che derivano dal 2-metil-1,4-naftochinone. Il nome di vitamina K deriva dal nome Koagulation vitamin con cui fu nominato uno di questi fattori allorché venne identificato nel 1935 da Henrik Carl Peter Dam. Negli anni successivi tale composto risultò essenziale nel mantenere i livelli di alcuni fattori della coagulazione e vennero identificati altri derivati dotati della stessa azione biologica. Nel 1974 venne scoperto il meccanismo di funzionamento della vitamina K.
    Struttura del fillochinone (K1)
    Struttura dei menachinoni (K2)
    Struttura del menadione (K3)
    Forme
    Le vitamine K vengono suddivise in tre gruppi:
    Vitamina K1 o fillochinone (2-metil-3-fitil-1,4-naftochinone) di origine vegetale e che costituisce la forma più presente nella dieta,
    Vitamina K2 o menachinoni di origine batterica (sintetizzata dai batteri simbionti normalmente presenti nella flora intestinale umana, come quelli appartenenti al genere Escherichia (come E. coli); i menachinoni differiscono per il numero di unità isopreniche che si trovano nella catena laterale),
    Vitamina K3 o menadione, liposolubile, di origine sintetica ed il suo derivato bisolfitico, idrosolubile.
    Le diverse forme della vitamina K vengono assorbite in tratti differenti dell'intestino.
    La vitamina K1 viene assorbita a livello dell'ileo con un meccanismo energia-dipendente mentre i menachinoni pare che vengano assorbiti nel colon. In entrambi i casi il corretto assorbimento dipende dalla normalità delle funzioni biliare e pancreatica e viene favorito dalla presenza di grassi. Successivamente la vitamina K viene inserita nei chilomicroni e da qui passata alle VLDL ed alle lipoproteine a bassa densità (LDL) da cui viene ceduta ai tessuti.
    La vitamina K viene immagazzinata assai poco e per di più presenta un tempo di emivita di circa 17 ore, il che ne rende necessario un continuo apporto ottenuto dalla dieta e dai batteri sintetizzatori che si trovano nell'intestino (E.Coli).
    La vitamina K2 e la K1 vengono sottoposte, poi, a ß-ossidazione ed escrete con le urine come tali o coniugate con acido glucuronico. Il menadione viene eliminato con le urine agganciato ad un gruppo solfato, fosfato o glucuronide.
    La vitamina K agisce come coenzima di una carbossilasi che determina carbossilazione di residui di acido glutammico per formare l'amminoacido acido ?-carbossiglutammico (Gla). Ciò fa sì che possano venir rese attive alcune proteine:
    la protrombina ed i fattori VII, IX ed X della coagulazione del sangue,
    le proteine C, M, S, Z plasmatiche,
    l'osteocalcina e la proteina Gla della matrice a livello dell'osso.
    In particolare, i due residui carbossilici che si trovano nel Gla, che in condizioni fisiologiche sono ionizzati, sono in grado di legare il Ca2+ o due molecole di Gla di una stessa proteina.
    La forma attiva della vitamina K è l'idrochinone (KH2), ottenuto da una reazione di riduzione catalizzata da una riduttasi dipendente da NADPH e da gruppi sulfidrilici. Durante la reazione di carbossilazione per generare Gla, l'idrochinone viene trasformato in epossido, il quale, ad opera di una epossido riduttasi, viene riconvertito in vitamina K.
    Alcuni farmaci anticoagulanti (come il warfarin) svolgono la loro azione andando ad inibire le reduttasi, bloccando la formazione di vitamina KH2 e determinando una diminuzione di alcuni fattori della coagulazione. Per contro nei casi in cui è prescritta una tale terapia il paziente che non abbia il desiderato valore del Tempo di protrombina deve assumere il meno possibile alimenti ricchi di vitamina K.
    Fonti alimentari
    La vitamina K si trova sia negli alimenti vegetali che in quelli animali ed in più viene sintetizzata dai batteri intestinali.
    Tra i vegetali, i più ricchi sono quelli a foglie verdi (broccoli, cavolo, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, spinaci, verza, ecc...). Contengono vitamina K pure i ceci, i piselli, la soia, il the verde, le uova, il fegato di maiale e di manzo. I latticini, la carne, la frutta ed i cereali ne hanno in quantità molto inferiori.[1] [2]
    Carenza
    Vista la diffusione della vitamina K nei cibi e la produzione batterica, è difficile avere quadri carenziali. Negli adulti si può avere carenza di tale vitamina a seguito a patologie da malassorbimento o alterazioni della bile. I soggetti con trombosi venosa profonda e cardiopatici a rischio di tromboembolia sono routinariamente trattati con antagonisti della vitamina K (warfarin o dicumarolo) e seguono questa terapia per molti mesi, se non per diversi anni. Sono categorizzati come i più a rischio di sviluppare carenze serie di vit. K, a meno che non introducano periodicamente probiotici (es. lattobacilli) per implementare le funzioni sintetiche della flora batterica intestinale.
    particolarmente importante, invece, può essere la carenza nei neonati, fenomeno che si può verificare per vari motivi: la vitamina K passa poco attraverso la placenta, il latte materno non ne presenta grandi livelli, il fegato produce un inadeguato quantitativo di fattori della coagulazione e l'intestino, nei primi giorni di vita, è sterile.
    La carenza si manifesta all'inizio con aumento del tempo di coagulazione e diminuzione della protrombina, poi con segni clinici che vanno dalle petecchie sino a grandi emorragie. Dato che la vitamina K partecipa attivamente alla fissazione del calcio nelle ossa attraverso le proteine Gla ed osteocalcina, in soggetti predisposti la sua carenza può addirittura causare fenomeni osteoporotici antecedenti a disordini coagulativi.
    Livelli di assunzione e tossicità
    È difficile valutare il quantitativo raccomandabile di vitamina K in quanto non si riesce ancora a valutare bene la concentrazione di tale composto nei cibi e non si è in grado di calcolare il contributo della sintesi batterica. Attualmente si suggerisce di assumerne 1 µg per kg di peso corporeo, quantitativo facilmente ottenibile da una buona dieta.
    Non sono noti effetti tossici da assunzione di elevate quantità di fillochinone o menachinoni mentre alti livelli di menadione possono portare a stress ossidoriduttivo con diminuzione dei livelli di glutatione ed emolisi.
    https://digilander.libero.it/genfranca/Imma...taminakwiki.htm
    ciaooo Franco Genre
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604 replies since 5/7/2012, 05:30   91931 views
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