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Come nasce l’io

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isaefrenk
view post Posted on 28/5/2007, 17:31 Quote




Come nasce l’io

L’io nasce dal senso di separatività che l’individuo prova nei confronti del mondo che lo circonda. Questo sentirsi una entità distinta dal resto non acquisito o dovuto all’educazione, ma esiste ben spiccato, nell’uomo, prima che sia assoggettato alle consuetudini sociali. Che l’individuo sia unità è un fatto indiscutibile, che quindi si senta individuo separato, distinto, non può essere dovuto ad un errore. Allora voi direte? Esiste una differenza tra senso di separatività e senso di individualità. Quest’ultimo è suggerito dalla natura dell’individuo, in quanto solo avendo consapevolezza della propria individualità si può avere coscienza dei propri doveri; solo sentendosi una unità integrante nel tutto si può avere coscienza dei propri compiti. Siete individui: e come può sorgere la vostra coscienza se voi non comprendete? L’individuo è solo di fronte alla verità.
Quando vi diciamo che nessuno può comprendere per voi, vogliamo rafforzare il vostro senso di individualità. Generalmente si è consci del peso della propria persona quando si hanno dei diritti da accampare, mentre i doveri da adempiere si lascerebbero volentieri agli altri. Ciò è dovuto al senso di separatività, che è un intimo errore di interpretazione del senso di individualità suggerito dalla natura. Quando l’individuo non fa attenzione all’errore nel quale cade, prende corpo l’io, con l’insito bisogno di espandersi: nasce l’egoismo.
Si deve invece avere coscienza della propria individualità, per sentire il peso della propria responsabilità ed essere uniti a tutti, per non creare il culto di se stessi. Riconducendosi a questa esatta visione di se nel tutto, si può porre fine all’io e ai suoi processi di espansione. Concludendo: superare l’attività espansionistica dell’io non significa cessare di vivere, cadere in un immobilismo; significa continuare a vivere altruisticamente.
Non è quindi un nemico del genere umano che predica il superamento dell’attività dell’io. Non è né ambizioso né un cattivo consigliere chi parla unicamente per amore della verità
 
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